Guida alle allergie: significato, tipologie, sintomi ed esami

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Le allergie sono in costante aumento nella popolazione e possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita: scopriamo nel dettaglio cos’è una reazione allergica, i tipi più comuni di allergeni e i sintomi associati a tale disturbo, fino all’iter diagnostico consigliato.


Cosa si intende per “allergia”?

Per definizione, l’allergia è una reazione eccessiva, inadeguata e anomala del sistema immunitario verso sostanze perlopiù innocue per l’organismo, definite allergeni. Nello specifico, la reazione allergica è una risposta immunitaria mediata dagli anticorpi IgE, che riconoscono gli allergeni come “nemici” e provocano il rilascio di istamina, responsabile dei sintomi di allergia.

Le allergie possono manifestarsi per esposizione a uno o più allergeni: per via inalatoria, per ingestione, per contatto o per altri approcci. Gli attacchi allergici possono provocare sintomi lievi e localizzati, simili a un raffreddore, fino a reazioni più gravi, tra cui lo shock anafilattico.

All’origine dell’allergia vi è spesso una predisposizione genetica, relativa a specifiche mutazioni dei geni coinvolti nella risposta immunitaria. Anche la familiarità gioca un ruolo statisticamente significativo, con una probabilità del 60-80% di sviluppare allergie da due genitori affetti.

Oltre alla componente ereditaria o genetica, alcuni fattori ambientali promuovono la reazione allergica verso antigeni innocui: un ruolo chiave è svolto dall’esposizione agli allergeni, sia per quantità che per durata, ma anche dall’inquinamento ambientale, dal fumo di sigaretta, dall’alimentazione, fino alla scarsa esposizione a batteri e virus in età infantile.


Differenze tra allergia e intolleranza

Non sempre è completamente chiaro il significato di allergia, in particolare se rapportato al concetto di intolleranza alimentare. Ma quali sono le differenze tra le due condizioni?

  • L’allergia alimentare comporta la produzione di anticorpi IgE, che riconoscono determinati antigeni nei cibi e nelle bevande; questi, legandosi a mastociti e basofili, stimolano il rilascio massivo di mediatori chimici responsabili del quadro clinico allergico.
  • L’intolleranza alimentare non coinvolge il sistema immunitario ed è generalmente causata da difetti enzimatici, come nel caso dell’intolleranza al lattosio, oppure da reazioni avverse a carico di altri sistemi e apparati, tra cui il tratto gastrointestinale.

Allergie e intolleranze sono quindi due tipi di reazioni agli alimenti, ma presentano differenze significative relativamente ai meccanismi coinvolti: le allergie sono sempre mediate dal sistema immunitario, mentre le intolleranze no. Da ciò, ne consegue che i test diagnostici e gli approcci terapeutici per allergie o per intolleranze sono completamente diversi tra loro.


Tipi di allergie e allergeni più comuni

Le allergie possono essere differenziate in base alla risposta immunologica, in particolare secondo la classificazione di Coombs e Gell. Il tipo I, detto anche ipersensibilità immediata, è mediato dalle immunoglobuline IgE e comprende le tipologie di allergia più comuni.

  • Allergie respiratorie: causate tipicamente da allergeni inalati quali pollini, acari, muffe ed epiteli animali, che possono provocare rinite e asma allergica con sintomi respiratori;
  • Allergie alimentari: tra i più comuni allergeni vi sono latte, uova, frutta a guscio, arachidi, pesce e crostacei; i sintomi variano da manifestazioni cutanee a disturbi gastroenterici e/o respiratori diffusi che, nei casi più gravi, possono condurre allo shock anafilattico;
  • Allergie da imenotteri: punture di api, vespe e calabroni possono causare nelle persone allergiche pomfi, eritemi ed edemi, fino ad altre reazioni generalizzate e più gravi;
  • Allergie da contatto: l’esposizione a metalli come nichel e cobalto, al lattice, ai cosmetici o alle tinture, può provocare dermatiti allergiche con manifestazioni cutanee localizzate;
  • Reazioni allergiche sistemiche: altri tipi di allergeni, come farmaci e sostanze chimiche, possono causare attacchi molto gravi con anafilassi, alzando il rischio di mortalità.

In tutti i casi, l’interazione tra allergeni, anticorpi IgE e globuli bianchi porta al rilascio massivo di mediatori chimici, tra cui l’istamina, responsabili in ultima istanza dei sintomi allergici.


Sintomi delle reazioni allergiche

I sintomi dell’allergia si manifestano in diversi stadi: da disturbi lievi fino a reazioni molto aggressive e anche pericolose. A seconda del tipo di allergene coinvolto e della gravità della risposta immunitaria, una reazione allergica può durare da 30-60 minuti fino a 48-72 ore.

In un attacco allergico lieve, i principali sintomi sono fastidiosi ma solitamente non gravi:

  • Lacrimazione aumentata, spesso con prurito agli occhi;
  • Rinite, starnuti frequenti, prurito e forte secrezione nasale;
  • Cute pruriginosa, talvolta con formazione di eczemi e orticaria.

Le allergie possono però causare anche altri sintomi più significativi: difficoltà respiratoria, fiato sibilante, sensazione di costrizione toracica tipica degli attacchi d’asma. Infine, alcuni allergeni possono innescare reazioni gravi e potenzialmente fatali: l’anafilassi può provocare broncocostrizione, edema della glottide, ipotensione, perdita di coscienza e persino la morte.

Nei casi peggiori di allergia, l’iper sensibilizzazione all’allergene comporta una reazione immunitaria estrema anche a seguito di un’esposizione minima: se non trattate prontamente e adeguatamente, le reazioni allergiche di tipo anafilattico possono avere esiti infausti.


Diagnosi ed esami per l’allergia

L’iter diagnostico per le allergie inizia da un’accurata raccolta dell’anamnesi da parte dello specialista allergologo, che indaga nel dettaglio una serie di elementi chiave quali:

  • La tipologia di sintomi correlati alla reazione allergica;
  • La relazione temporale con l’esposizione a possibili allergeni;
  • La presenza di altre malattie allergiche nel paziente o in famiglia;
  • L’esame obiettivo delle mucose e/o di eventuali lesioni cutanee.

Se definire il quadro clinico per l’allergia non è così complesso, è invece più arduo stabilire a quali antigeni il paziente sia allergico. Per confermare la diagnosi di reazione allergica IgE-mediata si ricorre ad alcuni accertamenti, tra cui i test cutanei e gli esami di laboratorio.

In particolare, le analisi del sangue allergene-specifiche permettono di ricercare e valutare il dosaggio delle IgE nei confronti dei singoli antigeni sospetti, tramite un semplice prelievo di sangue, restituendo un risultato incontrovertibile diversamente dal prick o dal patch test.

In qualità di laboratorio analisi accreditato, Centro Diagnostico Veneto offre ai propri pazienti una serie di Check Up del sangue completi per le allergie: tramite avanzate metodiche di rilevazione delle IgE, proponiamo diversi pannelli di esami allergologici a prezzi accessibili e in tempi rapidi, al fine di analizzare la reazione immunologica del paziente ai principali allergeni.

I nostri esami permettono di caratterizzare il profilo allergologico individuale in termini di antigeni responsabili e grado di ipersensibilità, permettendo così al nostro staff di specialisti allergologi di impostare la migliore strategia terapeutica per gestire la condizione.

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