Cistite: cause, sintomi e cura della vescica infiammata

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La cistite è l’infezione del tratto urinario più diffusa: si presenta con sintomi particolarmente fastidiosi che, se non trattati adeguatamente, possono causare episodi intensi e recidivanti. Scopri come riconoscere la cistite, quali sono le cause di infiammazione e le cure indicate.


Cos’è la cistite? Le tipologie

Per definizione la cistite è un’infiammazione della vescica, l’organo cavo muscolare che raccoglie e immagazzina l’urina prima dell’espulsione. Più nel dettaglio, il processo infiammatorio della cistite interessa la mucosa che riveste internamente la vescica, chiamata urotelio.

Si tratta della più comune infezione delle vie urinarie, che riguarda soprattutto il genere femminile in età adulta e anziana, con un picco del 20-30% nelle donne sessualmente attive. Possiamo quindi distinguere la cistite femminile da quella maschile, molto meno diffusa principalmente per ragioni anatomiche (poiché l’uretra maschile è più lunga e riparata).

A seconda della natura infiammatoria della vescica, possiamo classificare:

  • la cistite batterica, ossia la forma più comune e responsabile di oltre il 90% dei casi totali;
  • la cistite virale o fungina, entrambe di natura infettiva ma molto meno frequenti;
  • la cistite abatterica o non infettiva, che prevede infiammazioni ancora più rare.

In base all’insorgenza, la cistite può poi essere acuta (o improvvisa) quando si manifesta in modo sporadico e brusco, oppure cronica (ricorrente o recidiva), nel caso in cui la cistite si presenti con sintomi meno intensi e più prolungati dopo almeno un episodio acuto.

Tra le tipologie di infiammazione vescicale meno diffuse, inoltre, possiamo citare:

  • la cistite emorragica, che provoca sanguinamenti, ematuria e necessita di accertamenti;
  • la cistite interstiziale, forma non batterica che causa dolore vescicale e pollachiuria;
  • la cistite postcoitale (o da luna di miele), dovuta a rapporti sessuali troppo intensi e ripetuti;
  • forme causate da fattori specifici, come la radioterapia (cistite attinica), il freddo (cistite a frigore), l’assunzione di farmaci, la presenza di corpi estranei (es. catetere vescicale).

Cause della cistite e fattori di rischio

Trattandosi di un termine generico che comprende svariate forme di infiammazione, la cistite può avere numerose cause scatenanti: in generale però, la causa più comune di una vescica infiammata è l’infezione batterica, in particolare dai microrganismi di origine intestinale.

Il primo batterio responsabile della cistite è l’escherichia coli, che da solo comporta circa l’80% delle infiammazioni vescicali, seguito poi da enterococchi, stafilococchi, Klebsiella e Proteus. Più rare sono invece le infezioni virali, fungine o parassitarie: meno dell’1% di tutti i casi.

Inoltre la cistite è spesso dovuta ad una serie di fattori di rischio, che possono contribuire in modo complementare e più o meno direttamente all’insorgenza dell’infiammazione:

  • Rapporti sessuali frequenti e non protetti possono contribuire alla trasmissione batterica dagli organi urogenitali alla vescica, così come la presenza di MST (tra cui la gonorrea);
  • Disturbi pregressi alle vie urinarie (che impediscono il completo svuotamento vescicale) o dell’apparato gastrointestinale (che aumentano la proliferazione dei batteri in sede);
  • La presenza di malformazioni o anomalie dell’apparato urinario (es. stenosi uretrale);
  • L’utilizzo di dispositivi esterni (catetere, gel spermicida, diaframma, assorbente interno);
  • Sistema immunitario debole e affaticamento (concause della tipica “cistite da stress”);
  • Alterazioni della flora batterica (igiene intima inadeguata, farmaci e/o agenti chimici);
  • Abitudini scorrette (come bere poca acqua o trattenere l’urina per molto tempo).

Sintomi dell’infiammazione alla vescica

Sia negli uomini che nelle donne, di solito i sintomi iniziali della cistite comprendono:

  • Bruciore e dolore durante la minzione (disuria);
  • Frequente e improvviso bisogno di urinare (pollachiuria), spesso in piccole quantità;
  • Urina torbida, maleodorante o contenente sangue (nel caso della cistite emorragica);
  • Dolore sovrapubico, localizzato alla vescica e al basso ventre.

Se la cistite viene trascurata, la sintomatologia può progredire e protrarsi nel tempo:

  • Dolore pelvico più intenso e costante per lunghi periodi;
  • Febbre e brividi di freddo, possibili nausea o vomito;
  • Difficoltà ad urinare con conseguente ritenzione urinaria;
  • Iperemia ed edema della mucosa vescicale.

Le conseguenze a lungo termine di una cistite non curata includono disturbi renali anche gravi (pielonefrite, calcolosi, idronefrosi, insufficienza renale), oppure complicanze associate alle vie urinarie (sepsi, incontinenza, cicatrizzazione e assottigliamento della parete vescicale).

Poiché l’infiammazione si manifesta con sintomi aspecifici, è bene fare attenzione alle “false cistiti”, ossia quando i disturbi associati ad alcune patologie (come vulvodinia, dolore pelvico cronico o condizioni neurologiche) vengono incompresi e gestiti come infezioni urinarie.

Per questo motivo è molto importante riconoscere precocemente i sintomi della cistite e instaurare quanto prima diagnosi e terapie mirate, per evitare complicanze anche severe.


Diagnosi ed esami per la cistite

L’inquadramento diagnostico della cistite richiede in primis l’anamnesi del paziente: questa viene condotta nella visita specialistica dall’urologo, specializzato nelle infiammazioni vescicali.

In seguito, a seconda di quanto emerso, il medico può richiedere diverse tipologie di test:

  • Esame delle urine con urinocoltura e antibiogramma: il primo fornisce informazioni utili sulla salute delle vie urinarie e sulla gravità dell’infezione, il secondo identifica il patogeno responsabile della cistite e il terzo suggerisce gli antibiotici sensibili o resistenti.
  • Ecografia vescicale: utile per analizzare la presenza di eventuali alterazioni vescicali che possono concorrere all’insorgenza della cistite, come ad esempio ispessimenti della parete, rigonfiamenti della prostata, corpi estranei in vescica (polipi, calcoli, diverticoli, etc.)
  • Cistoscopia diagnostica: per indagare in modo approfondito l’interno della vescica e della parete uretrale, allo scopo di valutare alterazioni della mucosa, evidenziare anomalie a carico dell’apparato urinario oppure effettuare biopsie per analisi istologiche.

È fondamentale affidarsi sin da subito ad uno specialista in urologia, poiché la cistite ha elevate possibilità di recidiva se non viene adeguatamente diagnosticata e trattata: la visita urologica permette di evitare la cronicizzazione dell’infiammazione, di individuare le cause e i fattori di rischio modificabili e di agire tempestivamente per alleviare i sintomi più dolorosi.


Curare e prevenire l’infiammazione

La cura per la cistite deve essere adeguata alla causa e alla tipologia di infiammazione:

  • per la cistite batterica acuta è necessaria una terapia antibiotica mirata, per un periodo sufficiente a debellare l’infezione, che va generalmente dai 3 ai 7 giorni;
  • per la cistite cronica, la profilassi antibiotica a basso dosaggio può prevenire le recidive, oltre alla somministrazione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici per alleviare i sintomi;
  • per la cistite interstiziale si consigliano terapie multimodali: integratori a base di d-mannosio e di mirtillo rosso, farmaci antispastici o miorilassanti, manipolazioni endoscopiche, neuro modulazione dei nervi, esercizi di riabilitazione del pavimento pelvico;
  • per la cistite postcoitale sono indicati lubrificanti per prevenire microlesioni alla mucosa.

Il consulto dell’urologo è altrettanto importante per prevenire nuovi episodi di cistite, mettendo in pratica alcuni consigli utili e rimedi: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, mangiare frutta e verdura ricche di liquidi, urinare ogni qualvolta se ne avverta il bisogno e dopo i rapporti sessuali, praticare un’igiene intima adeguata ed indossare tessuti naturali non sintetici.

Centro Diagnostico Veneto dispone di specialisti altamente qualificati nella diagnosi e cura delle varie tipologie di cistite, per garantire il pieno recupero dei pazienti di entrambi i sessi.

Attraverso un approccio mirato e personalizzato, impostiamo l’iter diagnostico più adeguato al singolo caso, per giungere alla terapia più efficace che affronti la cistite in modo radicale, risolvendo eventuali patologie o fattori favorenti associati per contrastare le recidive.

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