Disturbi del linguaggio nei bambini: come riconoscerli e trattarli

Lo sviluppo del linguaggio nei bambini è un processo delicato, caratterizzato da ampie variazioni individuali che possono influenzare la scelta di consultare o meno uno specialista.

Mentre alcuni iniziano a produrre le prime parole intorno ai 12 mesi, altri possono impiegare molto più tempo: sebbene questa variabilità sia normale nei primi 2-3 anni di vita, ritardi o problemi persistenti nel linguaggio parlato possono segnalare un disturbo sottostante.

I disturbi del linguaggio nei bambini, se non adeguatamente identificati e trattati, rischiano di ostacolare la normale crescita e compromettere le opportunità scolastiche, sociali ed emotive del bambino. È quindi fondamentale riconoscere tempestivamente eventuali difficoltà del linguaggio affinché i più piccoli possano ricevere un intervento precoce e mirato.


Come si classificano i disturbi del linguaggio

I disturbi primari del linguaggio nei bambini possono manifestarsi in varie forme e coinvolgere diversi aspetti della comunicazione. Si classificano in due categorie principali:

  • Disturbi del linguaggio espressivo: riguardano la produzione linguistica del bambino, come ad esempio la difficoltà nella pronuncia corretta di suoni o parole, nell’articolazione fluida del discorso, nella formulazione di frasi grammaticalmente e sintatticamente appropriate, così come i problemi nell’utilizzo di un vocabolario adeguato al contesto.
  • Disturbi del linguaggio recettivo: si riferiscono alle difficoltà nella comprensione del linguaggio parlato dagli altri. Questi problemi tendono ad essere più gravi poiché, se il bambino non riesce a comprendere correttamente i messaggi verbali, avrà conseguentemente delle difficoltà anche nella produzione linguistica.

Accanto a questa distinzione esistono ulteriori sottocategorie che tengono conto di specifiche componenti linguistiche coinvolte, ad esempio i disturbi fonologici, semantici, pragmatici o morfo-sintattici che rientrano tra i disturbi del neurosviluppo (allo stesso modo dei DSA).

Ma quindi, come riconoscere un possibile disturbo del linguaggio nel bambino? Esistono alcune tappe più o meno definite che, qualora non venissero raggiunte nei tempi previsti, potrebbero rappresentare un segnale di allarme e richiedere approfondimenti:

  • Normalmente, intorno ai 12-18 mesi, la maggior parte dei bambini sviluppa un vocabolario di circa 50 parole e inizia a combinarle in frasi semplici di 2-3 parole
  • Tra i 18 e 24 mesi si assiste a un’esplosione del vocabolario, con l’acquisizione di nuove parole a un ritmo molto rapido: da 5 a 40 parole alla settimana.
  • Da 2 a 3 anni, i bambini iniziano a costruire frasi sintatticamente più complesse e articolate. 

Differenza tra disturbo e ritardo del linguaggio

Un semplice ritardo nella comparsa del linguaggio è diverso da un disturbo specifico dello sviluppo linguistico: il bambino con ritardo isolato nel linguaggio, noto come “parlatore tardivo“, è affetto da una condizione transitoria in cui l’acquisizione delle abilità linguistiche risulta solo rallentata rispetto ai tempi tipici, e tende a risolversi spontaneamente.

Al contrario, un disturbo primario del linguaggio è un problema più persistente e specifico, nonostante il bambino abbia un quoziente intellettivo nella norma, non presenti deficit sensoriali e viva in un ambiente adeguato. In questo caso, il bambino manifesta serie e significative difficoltà nell’acquisire abilità linguistiche tipiche per la sua età, che possono riguardare l’espressione verbale, la comprensione del linguaggio parlato o entrambe (disturbo misto).

In tutti i casi, però, l’identificazione precoce di un ritardo o disturbo del linguaggio è cruciale per mettere in atto le migliori strategie a stimolare il bambino: intervenire tempestivamente, infatti, aumenta le possibilità e riduce significativamente i tempi di recupero.


Cause e fattori di rischio dei problemi del linguaggio

Comprendere le cause specifiche dei disturbi del linguaggio non è sempre facile, in quanto spesso non esiste un’unica motivazione. Tuttavia, attraverso un’indagine approfondita è possibile identificare alcuni potenziali fattori di rischio ed eventuali cause sottostanti.

Durante la visita foniatrica infantile, ad esempio, si possono rilevare aspetti quali:

  • Disordini neurologici evolutivi che influenzano l’articolazione dei suoni del linguaggio, come la disprassia verbale, in assenza di deficit muscolari specifici;
  • Disturbi specifici del linguaggio insorti a seguito di patologie complesse, come lesioni pre e perinatali, sindromi genetiche o malattie di tipo epilettico;
  • Difficoltà di fluenza verbale come la balbuzie, che se protratti nel tempo tendono a cronicizzarsi e peggiorare;
  • Eventuali problemi uditivi sia di natura catarrale (otiti o riniti frequenti), che possono essere migliorati con terapie appropriate, sia di natura neurosensoriale che richiedono una correzione protesica e una precoce riabilitazione logopedica;
  • Difficoltà nell’articolazione di specifici suoni a causa di problematiche anatomiche degli organi fonoarticolatori (malformazioni del palato, disturbi odonto-mascellari, dismorfismi maxillo-facciali o frenulo linguale corto);
  • Problemi comunicativi con i familiari o i coetanei, che potrebbero essere indici di un disturbo dello spettro autistico sottostante.

Per questo motivo, una valutazione multidisciplinare è fondamentale per diagnosticare efficacemente un disturbo del linguaggio e pianificare un percorso riabilitativo personalizzato.


Diagnosi e terapia per le difficoltà del linguaggio

La diagnosi precoce di un disturbo primario del linguaggio permette di intervenire al più presto, in modo mirato e quanto più efficace: nello specifico, il foniatra è lo specialista che si occupa della diagnosi e del follow-up dei disturbi del linguaggio nei bambini.

La visita foniatrica riveste un’elevata importanza, in quanto consente di valutare in modo approfondito le abilità linguistiche del bambino, individuare le possibili problematiche sottostanti e formulare un quadro accurato. Successivamente, la visita logopedica permette di delineare un piano riabilitativo su misura in base alle specifiche esigenze e difficoltà.

A questo proposito, Centro Diagnostico Veneto offre diversi Servizi per l’Età Evolutiva, con un’équipe multidisciplinare di professionisti esperti, per disturbi del linguaggio e trattamenti riabilitativi dei bambini, che permettono alle famiglie di affrontare tempestivamente il problema. 

Affidarsi ad un centro specializzato è cruciale per consentire ai più piccoli di sviluppare appieno le proprie capacità comunicative e relazionali, prevenendo eventuali conseguenze negative a lungo termine sull’apprendimento scolastico e sulle opportunità di crescita personale.

Contattaci e prenota una visita foniatrica infantile a Vicenza.

Centro Diagnostico Veneto si trova in Via Sette, 56, a Caldogno (Vicenza).

Articolo scritto in collaborazione con Dott.ssa Croatto Donatella, Medico Specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria.

© 2024 Centro Diagnostico Veneto Srl