Drenaggio linfatico manuale: come trattare il linfedema

Nei casi di linfedema primario o secondario, sia degli arti superiori che inferiori, il drenaggio linfatico manuale (DLM) è una tecnica avanzata che migliora la circolazione linfatica dei tessuti interessati. Scopri i sintomi e le cause dell’edema linfatico e cos’è il linfodrenaggio.


Circolazione linfatica e possibili anomalie

Per definizione, la linfa è un tessuto ad alta idratazione che scorre all’interno di un circolo chiuso  parallelo all’apparato cardio-circolatorio, ossia il sistema linfatico. La linfa è composta dal 90% da liquido plasmatico e da un rimanente 10% di cellule della prima difesa immunitaria.

Composto da una fitta rete di vasi linfatici e dai linfonodi, i punti di raccolta e di filtrazione della linfa dalle sostanze di scarto, il sistema linfatico svolge importanti funzioni per l’organismo:

  • permette il passaggio di sostanze nutritive dal circolo sanguigno ai vari tessuti del corpo;
  • assorbe i liquidi normalmente formati dai tessuti, evitando la formazione di edemi;
  • mantiene un adeguato equilibrio metabolico e respiratorio dei tessuti.

Una corretta circolazione linfatica garantisce il funzionamento dei tessuti del nostro corpo, apportando il giusto quantitativo di ossigeno e sostanze nutritive nei diversi distretti.
Spesso però a causa di traumi, interventi chirurgici, terapie aggressive o condizioni di insufficienza venosa, il sistema linfatico subisce un rallentamento o persino un blocco, provocando l’insorgenza di un edema linfatico (o linfedema) nell’area interessata.

Linfedema: cos’è, sintomi e cause

Il linfedema descrive quindi il gonfiore dovuto all’accumulo anomalo di linfa, provocato da una lesione o da un’ostruzione del sistema linfatico, solitamente a carico di un arto di cui una gamba o un braccio. L’edema linfatico può essere classificato in:

  • Linfedema primario (< 5% dei casi), conseguente a malformazioni congenite dei vasi linfatici;
  • Linfedema secondario (> 95% dei casi), dovuto ad un danno acquisito del sistema linfatico.

L’edema linfatico ha una struttura specifica: non regredisce spontaneamente durante la notte, causa un aumento di volume del tessuto interessato, la cute assume un aspetto sottile e molto lucido, a volte iperpigmentato. I sintomi principali sono gonfiore, pesantezza e indurimento dell’arto, che tendono ad aggravarsi nel corso della giornata e con il calore.

Le principali cause del linfedema secondario, che colpisce perlopiù gli arti superiori, sono l’asportazione chirurgica dei linfonodi, la radioterapia e i traumi gravi ad un arto. Invece, le cause principali del linfedema primario sono alcune malattie ereditarie che causano uno sviluppo insufficiente del sistema linfatico, che interessano in particolare negli arti inferiori.

Diagnosi e trattamento del linfedema

La diagnosi di edema linfatico viene solitamente fatta da uno specialista in Fisiatria, in base alla valutazione clinica dei sintomi e dall’anamnesi del paziente, spesso determinanti per individuare le cause. Talvolta può essere necessaria la diagnostica per immagini: attraverso esami come la TC o RM si può determinare con precisione la sede dell’ostruzione linfatica.

È importante sapere però che non esistono cure risolutive per il linfedema, poiché tende a essere una condizione cronica che richiede una gestione continua: nonostante questo, vi sono diverse opzioni conservative per alleviare notevolmente il gonfiore e l’accumulo di liquidi. 

Tra queste, una grande rilevanza è assunta dal drenaggio linfatico manuale: un insieme di tecniche e operazioni professionali che permette di agire direttamente sul sistema linfatico, per favorire il drenaggio dell’edema e ripristinare la corretta fisiologia del tessuto.

Vantaggi del linfodrenaggio manuale

Il linfodrenaggio si attua attraverso manovre manuali che stimolano i vasi linfatici al riassorbimento dei liquidi interstiziali: in questo modo il tessuto viene decongestionato naturalmente, e la linfa in eccesso trasportata verso specifici punti di drenaggio del corpo.

La tecnica del drenaggio linfatico manuale è indicata in tutti i casi di linfedema secondario, e non solo, in cui vi sia una insufficienza o un’ostruzione del sistema linfatico:

  • A seguito di traumi o interventi chirurgici, soprattutto a livello degli arti inferiori;
  • Nei casi di insufficienza venosa con edema reversibile o irreversibile;
  • Come trattamento combinato del linfedema secondario (di natura oncologica) o primario;
  • Come trattamento combinato delle panniculopatie (cellulite o adiposità localizzate);
  • Come trattamento nella chirurgia estetica (lifting o addominoplastica).

Solo nei casi di insufficienza renale cronica e durante il trattamento chemioterapico è consigliato evitare il drenaggio linfatico manuale, salvo diverse indicazioni del medico specialista.

Con un’équipe di medici professionisti in Fisiatria e Riabilitazione, tra cui la Dott.ssa Fontana Silvia, Centro Diagnostico Veneto è specializzato nel trattamento e nella gestione dell’edema linfatico: offriamo servizi di riabilitazione e di educazione terapeutica specifici per i casi di linfedema primario o secondario, aiutando i pazienti a ritrovare il proprio benessere.

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