Infiammazione alla prostata: sintomi, cause e cura

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L’infiammazione alla prostata può colpire gli uomini di tutte le età, presentandosi con una sintomatologia molto dolorosa e in certi casi invalidante. Scopri quali sono le classificazioni della prostatite, quali sono i sintomi e le cause principali e come si può guarire.


Cos’è l’infiammazione prostatica

Per definizione, la prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica che può colpire qualsiasi persona di sesso maschile: si stima che 1 uomo su 2 soffra di infiammazione alla prostata almeno una volta in vita, in particolare tra i 30 e i 50 anni (benché non siano poi così rari i casi di prostatite giovanile, forma infiammatoria che colpisce i giovani entro i 20 anni).

Trattandosi di uno dei più frequenti problemi alla prostata, la prostatite viene suddivisa secondo la classificazione prevista dal National Institute of Health (NIH) in 4 tipi differenti:

  • Prostatite acuta batterica;
  • Prostatite cronica batterica;
  • Sindrome del dolore pelvico cronico (CPPS), infiammatoria o non infiammatoria;
  • Prostatite asintomatica infiammatoria.

Indipendentemente dall’origine e dal tipo, una prostata infiammata generalmente provoca disturbi vari urinari e sessuali: irritazioni, ostruzioni e dolori alla minzione o all’eiaculazione.

Oltre ad una sintomatologia particolarmente dolorosa che influisce sulla qualità di vita del paziente, se non trattata correttamente l’infiammazione alla prostata può portare a gravi conseguenze come insufficienze renali, infezioni batteriche del sangue e ascessi prostatici.


Classificazioni della prostatite

Più specificatamente, il termine “prostatite” comprende un insieme eterogeneo di patologie che riguardano la prostata: queste possono essere molto diverse a seconda dei sintomi e delle cause scatenanti. Le infiammazioni alla prostata vengono quindi classificate in:

  • Prostatite batterica acuta – livello I: infezione alla prostata di natura batterica, si manifesta solitamente in maniera brusca e improvvisa con sintomi di tipo infettivo, ed è riconducibile alla presenza di agenti patogeni urinari/fecali (e.coli, klebsiella, stafilococco…)
  • Prostatite batterica cronica – livello II (prostatite subacuta o prostatite recidivante): infezione prostatica sempre di natura batterica, ma la cui comparsa dei sintomi avviene in tempi prolungati o recidivanti, in genere con minore gravità rispetto alla prostatite acuta.
  • Sindrome da prostatite cronica – livello III (prostatite abatterica o mioneuropatia pelvica): la forma più frequente ma anche più complessa. Si classifica in infiammatoria (III a) e non infiammatoria (III b) se presenti o meno leucociti in sangue, urine o sperma.
  • Prostatite infiammatoria asintomatica – livello IV: forma che non genera alcun sintomo, nonostante sia stato rilevato un processo infiammatorio a livello prostatico (gonfiore alla ghiandola, globuli bianchi nel sangue o nelle urine, nel liquido seminale o prostatico).

Ai fini diagnostici vengono effettuati test specifici su sangue, urine e liquido seminale per determinare l’insorgenza di infiammazione (presenza di leucociti) e/o infezione (proliferazione batterica all’urinocoltura), oltre ad esami fisici e all’anamnesi nel corso della visita urologica.


Sintomi della prostata infiammata

Solitamente è possibile riconoscere l’infiammazione alla prostata sulla base di alcuni sintomi comuni a quasi tutte le condizioni (acute, croniche, batteriche e non):

  • Dolore localizzato agli organi urogenitali, nella zona pelvica e a livello lombare;
  • Minzione o eiaculazione dolorose con possibile sangue (prostatite emorragica);
  • Disturbi urinari di vario genere (disuria, stranguria, ematuria, pollachiuria, etc.)
  • Prostata dolente, generalmente gonfia, molliccia o indurita a seconda dei casi.

Tuttavia esiste anche una sintomatologia specifica delle diverse infiammazioni prostatiche:

  • Sintomi tipici della prostatite batterica acuta: sono associati all’infezione in corso, quindi febbre alta, brividi, mialgie, oltre a un dolore pelvico acuto e intenso accompagnato da disturbi urogenitali (ritenzione urinaria, infezioni del tratto urinario, etc.)
  • Sintomi tipici della prostatite batterica cronica: sono molto simili a quelli della prostatite acuta ma meno intensi e prolungati nel tempo, di natura recidivante e alternati a periodi asintomatici, che a volte prevedono problemi di erezione o disfunzione erettile.
  • Sintomi tipici della sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS): dolore pelvico da 6 o più mesi e non causato da infezioni batteriche, fatica cronica, bruciore costante nella minzione, dolore all’eiaculazione, disfunzioni sessuali o calo della libido, episodi depressivi.

Per definizione asintomatica, la prostatite di IV livello non presenta sintomi apparenti e non prevede una terapia: viene spesso individuata casualmente in altri accertamenti medici.


Origini e cause della prostatite

Le infiammazioni alla prostata possono avere cause e fattori di rischio molto diversi e complementari, a seconda della condizione specifica e della predisposizione del paziente.

  • Prostatite batterica di I e II livello: in genere causata da batteri fecali o dell’intestino che possono risalire l’uretra e raggiungere la prostata specie in soggetti immunodepressi, affetti da infezioni urinarie o con stile di vita a rischio (stress, fumo, alcol, scarsa igiene). La trascuratezza nella terapia di una prostatite acuta può causare la prostatite cronica.
  • Prostatite abatterica di III livello: è la forma più comune di infiammazione prostatica, ma allo stesso tempo la più difficile da comprendere. Non si conoscono al 100% le cause, ma tra le ipotesi più comuni troviamo disfunzioni neurologiche e traumi a livello pelvico, elevato stress e sovraccarico psicofisico, malattie autoimmuni e reflusso vescico-ureterale.

Curare la prostata infiammata

Confermata la diagnosi di infiammazione prostatica attraverso le analisi di laboratorio, la visita specialistica urologica con esplorazione rettale digitale ed eventuali test come l’uroflussometria, le terapie per curare la prostatite variano a seconda dei casi e possono comprendere:

  • Medicinali antibiotici e antibatterici, al fine di contrastare l’infezione prostatica, che possono richiedere lunghi periodi di trattamento (anche per molte settimane continuative);
  • Farmaci antinfiammatori e antidolorifici, per ridurre l’infiammazione e la sintomatologia;
  • Alfa bloccanti ed eventuali lassativi, per rilassare la muscolatura attorno alla prostata.

Esistono poi alcuni rimedi in grado di aiutare la guarigione della prostatite: fare dei bagni caldi e bere molta acqua, ridurre l’uso di alcol, caffeina e spezie, evitare temporaneamente la pratica di sport come ciclismo o equitazione, astenersi dai rapporti sessuali per tale periodo.

Adottare un approccio precoce alla prevenzione serve a indirizzare la cura nella maniera più corretta e ridurre l’impatto negativo sulla qualità di vita: per questo motivo è fondamentale affidarsi subito ad uno specialista che possa valutare i sintomi, la diagnosi e la terapia.

CDVS è un centro medico specializzato nella cura delle principali patologie urologiche, con un team di medici esperti in grado di trattare tempestivamente le infiammazioni prostatiche. I nostri urologi specializzati offrono le più avanzate tecniche diagnostiche e terapeutiche, al fine di contrastare il dolore pelvico e migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti.

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