Test dei prerequisiti: uno screening efficace per i DSA

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disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono ostacolare l’acquisizione e l’utilizzo di abilità fondamentali: individuarli precocemente in età prescolare permette di attuare interventi mirati ed evitare ripercussioni negative sull’apprendimento scolastico e sulla crescita dei bambini.

A tal fine, risulta cruciale la valutazione dei cosiddetti “prerequisiti dell’apprendimento”: scopriamo cos’è questo test e la sua importanza per lo screening dei DSA nell’infanzia.


Cosa sono i prerequisiti dell’apprendimento?

I prerequisiti dell’apprendimento riguardano una serie di abilità cognitive, linguistiche, motorie, attentive e socio-emotive sviluppate sin da piccoli. Queste capacità di base sono le fondamenta su cui poi si innestano apprendimenti più complessi come la lettura, la scrittura o il calcolo, e offrono un buon indice predittivo per l’acquisizione delle competenze scolastiche.

Per definizione, i prerequisiti della scuola primaria possono essere classificati in:

  • Abilità matematiche;
  • Abilità linguistiche;
  • Abilità visuo-motorie;
  • Abilità attentive.

La mancata acquisizione o la presenza di difficoltà significative in uno o più prerequisiti, può ostacolare severamente l’apprendimento scolastico e suggerire possibili sviluppi di DSA in futuro. Per questo sono essenziali lo screening e la valutazione precoce dei prerequisiti già nella scuola primaria, per identificare tempestivamente i casi a rischio di DSA.


Quali sono i prerequisiti della lettura e della scrittura?

I prerequisiti fondamentali per l’apprendimento della lettura e della scrittura includono delle abilità specifiche, di cui alcune sviluppate dalla prima infanzia. Possiamo citare:

  • Consapevolezza fonologica: capacità di riconoscere e manipolare i suoni del linguaggio;
  • Conoscenza morfosintattica: saper usare le lettere dell’alfabeto, il lessico, la grammatica;
  • Abilità di decodifica: capacità nel convertire i grafemi in fonemi per leggere le parole;
  • Memoria fonologica: poter memorizzare temporaneamente informazioni verbali;
  • Coordinazione visiva: capacità di muovere gli occhi sul testo in modo fluido;
  • Grafomotricità: saper tracciare lettere e segni grafici con la mano in modo corretto.

Già nei bambini in età prescolare la presenza di difficoltà in questi ambiti può indicare un maggior rischio di incidenza dei DSA, in particolare dislessia, disortografia o disgrafia.


Quali sono i prerequisiti delle competenze di numero e calcolo?

Lo sviluppo delle competenze di numero e calcolo è permesso da alcune tipologie di prerequisiti dell’apprendimento, di cui le principali sono:

  • Abilità di conteggio: capacità di distinguere in modo rapido la quantità corrispondente ad un numero di oggetti ridotto (indicativamente da 1 a 4);
  • Corrispondenza numero-quantità: capacità di riconoscere i numeri scritti, di leggerli e di associarli alla rispettiva quantità;
  • Memoria e abilità linguistiche: permettono il calcolo a mente, la risoluzione dei problemi aritmetici e il recupero delle informazioni.

Difficoltà in tali aree dell’apprendimento possono ostacolare lo sviluppo delle competenze numeriche e del calcolo matematico, rappresentando possibili indicatori di discalculia.


Cosa sono i DSA e come si presentano nei bambini?

I DSA, o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono problematiche che riguardano uno o più processi di acquisizione delle abilità scolastiche (in particolare lettura, scrittura e calcolo) nei bambini con un’intelligenza nella norma. I principali disturbi dell’apprendimento sono:

  • Dislessia: comprende le difficoltà nella velocità e nella correttezza in lettura;
  • Disortografia: comprende le difficoltà nella scrittura e nella correttezza ortografica;
  • Disgrafia: comprende le difficoltà nella grafia, nel tratto e nell’impugnatura della penna;
  • Discalculia: comprende le difficoltà in ambito numerico e nell’eseguire i calcoli matematici.

Già nella scuola primaria è importante prestare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme, che possono suggerire un potenziale DSA in via di sviluppo. A titolo di esempio, citiamo:

  • Difficoltà di linguaggio scritto o verbale, confusione di suoni, sintassi inadeguata, omissione di parole o sostituzione di lettere (s/z, r/l, p/b), termini e frasi usate in modo inadeguato rispetto al contesto, carente padronanza fonologica e nell’uso delle parole;
  • Scarsa memorizzazione a breve termine, mancato ricordo di nomi di oggetti conosciuti e spesso utilizzati, difficoltà ad imparare filastrocche e a prestare attenzione;
  • Manualità di precisione limitata, disordine nello spazio del foglio e nella copia da modello, goffaggine accentuata nel vestirsi, allacciarsi le scarpe o riordinare, difficoltà a riconoscere destra e sinistra, a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo;
  • Enumerazione scorretta o imprecisa, incapacità nel confronto di piccole quantità.

Lo screening dei prerequisiti permette di individuare precocemente questi aspetti e di pianificare interventi preventivi di potenziamento, prima della diagnosi vera e propria di DSA.


Cos’è il test dei prerequisiti per lo screening dei DSA?

Il test dei prerequisiti dell’apprendimento permette di eseguire un efficace screening dei DSA sin dall’infanzia, permettendo di ridurre le differenze cognitive sin dall’età prescolare.

A differenza dei test per i DSA, che permettono di diagnosticare in modo inequivocabile un disturbo dell’apprendimento, lo screening dei prerequisiti pone le basi per rilevare in modo precoce i bambini a rischio di difficoltà scolastiche e sviluppare un programma tempestivo.

Il percorso impostato a conclusione del test mira a soddisfare i requisiti in ingresso alla scuola primaria, giocando inoltre un ruolo positivo nel determinare l’evoluzione di possibili disturbi e la crescita emotiva del bambino. In ottica di prevenzione dei DSA, lo screening ha l’obiettivo di individuare strategie utili per consentire un buon apprendimento, potenziando i prerequisiti cognitivi che stanno alla base della scrittura, della lettura e delle abilità di calcolo.


A chi è rivolto, come si svolge e dove effettuare il test?

La valutazione dei prerequisiti dell’apprendimento per l’individuazione precoce dei DSA, è consigliata a tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola materna, in particolare con problemi di:

  • Linguaggio e/o comunicazione, sia scritta che orale;
  • Attenzione e memorizzazione a breve termine;
  • Attività motorie di base e/o della motricità fine;
  • Sequenze ritmiche e mantenimento del tempo;
  • Conteggio o confronto di piccole quantità.

Lo svolgimento del test per la rilevazione dei prerequisiti e di eventuali DSA consiste in due incontri di valutazione, il primo svolto con il bambino e l’altro di restituzione con i genitori.

Centro Diagnostico Veneto è specializzato nella diagnosi e riabilitazione dei disturbi specifici dell’apprendimento in bambini e adolescenti: il nostro centro è accreditato per l’erogazione dei test di screening dei prerequisiti dell’apprendimento in età prescolare e primaria.

I DSA rappresentano un’area di intervento cruciale per CDV, per la quale abbiamo ampliato i nostri Servizi per l’età evolutiva: con un team multidisciplinare di professionisti siamo in grado di offrire percorsi diagnostici, abilitativi e riabilitativi personalizzati che tengano conto degli aspetti neuropsicologici, linguistici, psicomotori, emotivi e relazionali dei pazienti più piccoli.

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Centro Diagnostico Veneto si trova in Via Sette, 56, a Caldogno (Vicenza).


Articolo scritto in collaborazione con:

Dott.ssa Stefanella Michielin, Neuropsichiatra e mediatrice Feuerstein
Dott.ssa Valeria Arcudi, Psicologa specialista in DSA e ADHD

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