Preparazioni agli esami / visite

  • Citologia urinaria: Per effettuare la raccolta eliminare l’urina notturna, bere circa mezzo litro di acqua (no bevande gassate o the), raccogliere nel barattolino fornito dal Laboratorio la prima minzione dopo aver bevuto (almeno 30 ml).
    La raccolta va eseguita normalmente per tre mattine consecutive, i campioni devono essere tutti conservati ben chiusi a +4°C fino alla consegna al Laboratorio.
  • Esame citologico dell’espettorato: il campione deve essere raccolto in un contenitore fornito dal Laboratorio, al mattino a digiuno dopo accurata pulizia del cavo orale mediante gargarismi con acqua (non utilizzare disinfettanti orali), cercando di ottenere, tossendo, un campione proveniente da secrezioni bronchiali profonde. E’ preferibile che la raccolta avvenga presso il Laboratorio, in caso diverso il campione va consegnato al più presto o conservato in frigorifero a (5 ± 3)°C per 24 ore.

I campioni non devono essere di origine prevalentemente salivare, visibilmente contaminati da dentifricio o da altre sostanze.

N.B.: per gli esami citologici è necessario avere il quesito diagnostico.

Attenzione! I barattoli consegnati dal Laboratorio contengono una soluzione di alcool etilico al 50%: non svuotare e non ingerire. Il liquido è infiammabile: tenerlo lontano da fiamme e scintille. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

 

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  • Prova immunologica di gravidanza: esame da eseguire su un campione di urine del mattino. L’esame risulta attendibile se effettuato non prima di 8-10 giorni dal presunto concepimento. Per una maggior sensibilità l’esame può essere eseguito sul sangue (bHCG plasmatico).
  • Esame delle urine standard: raccogliere un campione di urine del primo mattino scartando la parte iniziale e finale della minzione (mitto intermedio) ed evitando il periodo del ciclo mestruale. Volume minimo 30 ml.
  • Urinocoltura: eseguire un’accurata pulizia (evitando saponi e disinfettanti), procedere con la raccolta della prima urina del mattino dopo aver scartato il primo getto d’urina (mitto intermedio), il contenitore deve essere sterile, a bocca larga e tappo giallo. Segnalare al Laboratorio, in caso il paziente sia una donna, se è in gravidanza oppure se le urine sono state raccolte tramite catetere.
    Per i bambini nei primi mesi di vita si possono utilizzare gli appositi sacchetti sterili. Dopo la raccolta il sacchetto va ripiegato e posto all’interno di un contenitore giallo, senza versarlo. Il sacchetto deve essere acquistato in farmacia.
    I campioni devono pervenire in Laboratorio entro 2 ore dalla raccolta se tenuti a temperatura ambiente.
  • Raccolta urine delle 24 ore: procedere alla raccolta scartando le prime urine del mattino e da questo momento raccogliere nel contenitore tutte le urine delle 24 ore successive, incluse le prime del giorno seguente. Il contenitore deve essere acquistato in farmacia e deve essere conservato in luogo fresco fino alla consegna al Laboratorio. In Laboratorio si consegna solo un vasetto sterile a tappo giallo contenente una parte della raccolta, dopo aver mescolato bene le urine e indicando necessariamente il volume della diuresi (es. 1700 ml/24 ore).
    Nel caso sia prevista l’aggiunta di sostanze acidificanti fornite dal Laboratorio (HCl 5M, vedi Allegato 1), si raccomanda di versarle nel contenitore subito dopo la prima minzione evitando gli schizzi. Raccogliere ogni successiva minzione in un contenitore a parte e poi travasare nel contenitore. In ogni caso tenere lontano dalla portata dei bambini.
  • Disbiosi Test: la raccolta deve essere eseguita in un contenitore a bocca larga, sono necessari almeno 30 ml di urine.
  • Conta di Addis: è necessaria una raccolta delle urine delle 24 h.
  • Test di Farley: gettare la prima urina del mattino e raccogliere il mitto intermedio della successiva dopo 3h. Consegnare al laboratorio entro 30 minuti.

 

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  • Ricerca parassiti fecali: raccogliere nell’apposito contenitore una quantità di feci pari alla grandezza di una noce utilizzando la paletta predisposta sotto il tappo. Il campione non deve essere contaminato da urina.
    L’emissione dei parassiti è discontinua per cui, per aumentare la sensibilità del metodo, si raccomanda di raccogliere a giorni alterni 3 campioni fecali.
    I campioni vanno conservati al freddo e consegnati tutti e tre insieme.
    E’ opportuno che il paziente non sia sottoposto a terapia antielmintica.
    I contenitori monouso si possono reperire presso il Laboratorio o acquistare in farmacia.
  • Ricerca del sangue occulto: raccogliere una piccola quantità di feci negli appositi contenitori ritirati presso il Laboratorio. Svitare ed estrarre il tappo verde dal tubo. Strisciare l’asticella più volte sulle feci sia in orizzontale che in verticale. Inserire l’asticella nel tubo e agitare.
    Il campione può essere conservato in frigorifero al massimo per tre giorni.
    Non eseguire il test durante il periodo mestruale o se si è affetti da emorroidi ed evitare di contaminare le feci con le urine.
    Non ingerire il liquido contenuto nel flacone.
  • Esame chimico-fisico delle feci: raccogliere nell’apposito contenitore una quantità di feci pari alla grandezza di una noce utilizzando la paletta predisposta sotto il tappo.
    Conservare al freddo fino alla consegna da effettuare al massimo entro 24 ore.
    I contenitori monouso si possono reperire presso il Laboratorio o acquistare in farmacia.
  • Esame colturale delle feci: raccogliere una piccola quantità di feci (pari ad una noce) in un contenitore sterile senza contaminare con urine.
    Consegnare al Laboratorio entro 2 ore conservando il campione a temperatura ambiente o non oltre le 24 ore conservandolo in frigorifero.
    E’ opportuno che il paziente non sia sottoposto a terapia antibiotica o antielmintica.
    I contenitori monouso si possono reperire presso il Laboratorio o acquistare in farmacia.
  • Scotch test (ricerca Enterobius vermicularis): l’operazione va eseguita la mattina molto presto prima di lavarsi e defecare: tagliare con le forbici un pezzetto di nastro adesivo trasparente della lunghezza del vetrino portaoggetti fornito dal Laboratorio e premere la parte adesiva del nastro attorno all’apertura anale (sulle pliche perianali) e quindi sul vetrino stesso, lasciandolo ben steso e adeso e inserire quest’ultimo nel sacchettino di plastica.
    Lavarsi bene le mani dopo l’operazione o utilizzare guanti monouso durante la raccolta.
    Consegnare al più presto il campione in Laboratorio.
    Non deve essere in corso terapia antielmintica.
    E’ consigliabile eseguire la raccolta di campioni in 3-4 giorni diversi per confermare l’esito negativo della ricerca.
  • Calprotectina: raccogliere la quantità di una noce in un contenitore sterile. Il campione non deve essere contaminato da urine.
    La concentrazione puo’ aumentare dopo utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (inclusa aspirina) e di farmaci che influenzano la motilità intestinale ed inibitori dell’acidità gastrica. Si consiglia sospendere l’assunzione di tali farmaci per almeno 3 settimane.
    Inoltre evitare l’esecuzione dell’esame in donne con mestruazioni oppure in soggetti con emorragie di altra origine.
    Conservare a 2 – 8 °C fino alla consegna da effettuare al massimo entro 24 ore.
  • Antigene fecale dell’Helicobacter pylori (HpSA): al fine di evitare risultati falsi negativi, bisogna sospendere un’eventuale terapia farmacologica gastroduodenale in corso come segue:
    1. Antiacidi (Maalox, Gaviscon, Riopan ecc): 1 GIORNO prima.
    2. Antagonisti H2 (Zantac, Ranidil ecc.): 7 GIORNI prima.
    3. Inibitori pompa protonica (Lansoprazolo, Pantoprazolo, Rabeprazolo, Esomeprazolo, Omeprazolo): 14 GIORNI prima.
    4. Antibiotici: 14 GIORNI dal termine della terapia.

 

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  • Espettorato: il campione deve essere raccolto utilizzando un contenitore sterile a bocca larga, al mattino a digiuno, dopo accurata pulizia del cavo orale mediante gargarismi con acqua (non utilizzare disinfettanti orali), cercando di ottenere, tossendo, un campione proveniente da secrezioni bronchiali profonde.
    Il contenitore deve essere consegnato al più presto al Laboratorio e nel frattempo conservato in frigorifero a (5 ± 3)°C.
    Si raccomanda di non raccogliere materiale prevalentemente salivare oppure visibilmente contaminato da dentifricio o da altre sostanze.
    Il campione deve essere raccolto prima di iniziare la terapia antibiotica, salvo diversa indicazione medica.

 

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  • Curva da carico orale di glucosio (OGTT) e curva insulinemica: è previsto un primo prelievo a tempo 0’ e poi dei prelievi seriali fino al massimo a 2h dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio. Durante l’attesa il Paziente non deve fare alcuno sforzo fisico, né mangiare o fumare. Si consiglia quindi di arrivare alle h 7.20.
    Si raccomanda il digiuno da almeno 8/10 h e di valutare con il Medico Curante l’eventuale sospensione di farmaci nelle ore precedenti.
  • Glicemia post-prandiale: Il prelievo va eseguito dopo due ore dall’inizio di un pasto abituale. Durante questo tempo di attesa il paziente deve astenersi da qualunque sforzo fisico. Per le pazienti in gravidanza il prelievo va eseguito dopo un’ora dall’inizio del pasto.
  • Renina e aldosterone in clino- e ortostatismo: l’esame consiste in due prelievi distanziati di 2 h. Il Paziente deve mantenere l’ortostatismo (stare in piedi) ininterrottamente per almeno 30 minuti prima del primo prelievo e mantenere il clinostatismo (stare sdraiato su un lettino) ininterrottamente per almeno 2 h prima del prelievo successivo.
    Si raccomanda l’arrivo al Centro Medico per le h 7.20.
  • Prolattine seriali: concordare con il Laboratorio il giorno di prelievo. Verrà eseguito un primo prelievo all’arrivo e di seguito dei prelievi seriali secondo le indicazioni fornite dal Medico Curante (numero e tempi di prelievo) con il Paziente disteso a riposo sul lettino.
    Evitare il più possibile situazioni di stress.
  • Cortisolo e ACTH mattina e pomeriggio: primo prelievo h 8 del mattino (cortisolo/ACTH mattino). Secondo prelievo dalle h 16 alle 18 del pomeriggio (cortisolo/ACTH pomeriggio), previo accordo con il Laboratorio. Il paziente nel periodo che precede il test pomeridiano deve consumare un pasto leggero ed evitare sforzi fisici eccessivi e situazioni di stress.
  • Catecolamine plasmatiche: il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni farmaci (informare il proprio Medico), da caffeina, nicotina, cocaina, alcool e dallo stress.
    Si consiglia al Paziente di restare sdraiato e calmo per 15-30 minuti prima e durante il prelievo.
  • Gastropanel: è necessario un digiuno di 10 ore; il Paziente può continuare ad assumere i farmaci normalmente prescritti ad eccezione dei seguenti medicinali che interferiscono con la secrezione di fluidi gastrici:
    1. Una settimana prima della raccolta del campione:
      farmaci che inibiscono la secrezione acida; ranitidine (Esophex, Inside Brus, Ranicur, Ranil, Ranimex, Ranitidin, Ranitidine, Ranixal, Zantac), famotidine (Famotidin, Pepcid, Pepcidin, Pepcid Duo), nizadine (Nizax), inibiotori di pompa protonica lanzoprazole, omepratsole, pantoprazole, esomeprazole, rabeprazole etc. (Lansoprazol, Lansoprazole, Lanzo, Zolt, Losec, Omeprazol, Nexium, Pariet, Somac, Gasterix, Pantoloc, Giasemin, Panzor).
    2. Un giorno prima della raccolta del campione: farmaci che neutralizzano la secrezione dell’acido gastrico: antiacidi (Balancid Novum, Gaviscon, Link, Magnesium milk, Novaluzid, Rennie) ed agenti protettori della mucosa gastrica (Alsucral, Antepsin).

Si prega di consultare il Medico Curante in merito all’interruzione della terapia. In caso in cui non fosse possibile interromperla, segnalare al Laboratorio i farmaci che si stanno assumendo.

 

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  • Spermiocultura: non è necessaria l’astinenza sessuale.
    Svuotare la vescica, lavare bene i genitali senza utilizzare saponi o disinfettanti, raccogliere il campione per masturbazione in un contenitore sterile.
    Si raccomanda di maneggiare il contenitore con cura (è sterile) onde evitare possibili contaminazioni che possono pregiudicare l’esito dell’esame.
    E’ necessaria la sospensione della terapia antibiotica da almeno 4 giorni dal momento della raccolta.
    Si raccomanda il digiuno da almeno 8/10 h e di valutare con il Medico Curante l’eventuale sospensione di farmaci nelle ore precedenti.
  • Spermiogramma: l’esame si esegue tutti i giorni escluso il sabato e deve essere prenotato. La consegna è prevista per le 10.15-10.30 dopo raccolta presso il Centro. Le eventuali raccolte a casa vanno concordate.
    Per eseguire correttamente l’esame bisogna:
    1. osservare un periodo di astinenza sessuale di almeno 3 giorni ma non più di 7. Per astinenza sessuale si intende mancata eiaculazione (rapporti sessuali, masturbazione ed emissione spontanea notturna);
    2. raccogliere il campione mediante masturbazione: sono considerati inadeguati sia il metodo di raccolta con il preservativo (per la presenza di sostanze immobilizzanti gli spermatozoi) sia il coitus interruptus (per la quasi inevitabile perdita della prima parte dell’eiaculato e per la possibile interferenza di fattori vaginali);
    3. raccogliere il campione per intero, per la differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato; la perdita anche di una piccola parte di materiale può pregiudicare il test;
    4. compilare la scheda anamnestica.

 

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  • TAC con mezzo di contrasto: per l’esecuzione di esame TC con MdC, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore. Si possono assumere le terapie mediche abituali, con un po’ d’acqua non gasata o the. Sia prima che dopo l’esecuzione dell’esame, bere acqua non gasata riduce il rischio di complicanze e aumenta la velocità di smaltimento renale del MdC iniettato endovena. Il giorno dell’esame il paziente dovrà obbligatoriamente presentarsi con:
    1. Impegnativa o richiesta scritta e comprensibile del medico curante o specialista;
    2. Modulo del consenso all’utilizzo del MdC endovena, compilato in tutte le sue parti e firmato dal medico curante o specialista;
    3. Valore della creatininemia ed eGFR eseguito entro i 90 giorni dalla data dell’esame TC;
    4. Tessera sanitaria.
  • Radiologia: RX diretto dell’addome. Il giorno prima dell’esame pranzo leggero (brodo, carne bianca, latte). Ore 18.00 assumere 2 buste di Phospho Lax in un bicchiere d’acqua. Dalle 18.30 bere ogni 30 minuti un bicchiere d’acqua (totale 1 litro e mezzo). Ore 20.00 cena leggera con solo una tazza di brodo. Il giorno dell’esame presentarsi a digiuno. Portare le radiografie precedenti.
  • Ecografie:
    1. Ecografia addome completo: presentarsi a digiuno da sei ore e vescica piena (1 litro di acqua 1 ora prima);
    2. Ecografia addome superiore: presentarsi a digiuno da sei ore;
    3. Ecografia addome inferiore: presentarsi a vescica piena (1 litro di acqua 1 ora prima);
    4. Ecografia transrettale: 2 ore prima eseguire un miniclistere di pulizia, presentarsi a vescica piena (1 litro di acqua una ora prima).

 

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  1. Definizione di medico diabetologico curante: per “medico diabetologico curante” deve essere inteso il medico che assiste regolarmente per il settore metabolico l’aspirante atleta, purché abbia conseguito il diploma di specializzazione in una delle seguenti Scuole: “Diabetologia e malattie del ricambio”; “Endocrinologia”; “Endocrinologia e malattie del ricambio”, nonché tutte quelle elencate tra le branche principali della Diabetologia previste dalla Convenzione Nazionale per la Medicina Specialistica Pubblica (Convenzione SUMAI).
  2. Accertamenti clinici: la certificazione, attestante lo stato di malattia diabetica compensata, può essere rilasciata previa esecuzione e valutazione almeno delle seguenti indagini cliniche:
    • glicemia a digiuno e post-prandiale;
    • emoglobina glicosilata (Hb-A1c);
    • glicemia prima, durante e alla fine di uno sforzo fisico comparabile ad una gara relativa allo sport per il quale il diabetico chiede la indoneità. La presente indagine deve essere ripetuta almeno in due occasioni, a diverse ore della giornata (mattino e pomeriggio) in relazione alle diverse condizioni circadiane di tolleranza glicidica;
    • esame urine completo, con particolare riguardo alla glicosuria e proteinuria;
    • dosaggio della beta-2-microglobulina urinaria;
    • esame specialistico dei mezzi diottrici e del fundus oculi, che escluda retinopatia di grado superiore al primo;
    • visita specialistica cardiologia per la valutazione dell’adattamento cardiocircolatorio allo sforzo, ove non prevista dal D.M. 18/02/1982;
    • visita specialistica neurologica tale da escludere l’esistenza di neuropatia diabetica periferica (necessaria la valutazione della sensibilità e della pallestesia);
    • esclusione di neuropatia diabetica autonomica mediante l’esecuzione di almeno un test di funzionalità parasimpatica (Manovra di Valsala oppure “deep breathing manoeuvre”) e di almeno un test di funzionalità simpatica (“sustained hand grip test” oppure test dell’ipotensione posturale).

 

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