Esami citologici
- Citologia urinaria: i contenitori per la raccolta forniti dal Laboratorio sono 3 provettoni a fondo conico preriempiti di liquido fissativo per la conservazione e il trasporto dei campioni di urina.
- Istruzioni d’uso:
– Per effettuare la raccolta eliminare la prima urina del mattino, bere circa mezzo litro di acqua (2-3 bicchieri) e raccogliere la minzione successiva.
– Raccogliere l’urina in un recipiente pulito e travasare nel provettone numero 1 fino a riempire il contenitore, quindi richiudere bene.
– La raccolta viene eseguita di norma per tre mattine consecutive, quindi ripetere lo stesso procedimento il secondo e terzo giorno utilizzando i contenitori 2 e 3.
– I campioni devono essere tutti conservati ben chiusi in luogo fresco fino alla consegna.
– La mattina della terza raccolta consegnare i campioni in Laboratorio portando con sé la richiesta del medico o il ‘quesito diagnostico’. - Precauzioni d’uso:
– I contenitori consegnati dal Laboratorio sono preriempiti con un liquido INFIAMMABILE: tenerlo lontano da fiamme e scintille.
– Non bere il liquido.
– Tenere fuori dalla portata dei bambini.
– Evitare il contatto con gli occhi, in caso di contatto lavare immediatamente e abbondantemente con acqua.
- Istruzioni d’uso:
- Esame citologico dell’espettorato: il campione deve essere raccolto in un contenitore fornito dal Laboratorio, al mattino a digiuno dopo accurata pulizia del cavo orale mediante gargarismi con acqua (non utilizzare disinfettanti orali), cercando di ottenere, tossendo, un campione proveniente da secrezioni bronchiali profonde. E’ preferibile che la raccolta avvenga presso il Laboratorio, in caso diverso il campione va consegnato al più presto o conservato in frigorifero a (5 ± 3)°C per 24 ore.
I campioni non devono essere di origine prevalentemente salivare, visibilmente contaminati da dentifricio o da altre sostanze.
N.B.: per gli esami citologici è necessario avere il quesito diagnostico.
Attenzione! I barattoli consegnati dal Laboratorio contengono una soluzione di alcool etilico al 50%: non svuotare e non ingerire. Il liquido è infiammabile: tenerlo lontano da fiamme e scintille. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Esami delle urine
- Prova immunologica di gravidanza: esame da eseguire su un campione di urine del mattino. L’esame risulta attendibile se effettuato non prima di 8-10 giorni dal presunto concepimento. Per una maggior sensibilità l’esame può essere eseguito sul sangue (bHCG plasmatico).
- Esame delle urine standard: raccogliere un campione di urine del primo mattino scartando la parte iniziale e finale della minzione (mitto intermedio) ed evitando il periodo del ciclo mestruale. Volume minimo 30 ml.
- Urinocoltura: eseguire un’accurata pulizia (evitando saponi e disinfettanti), procedere con la raccolta della prima urina del mattino dopo aver scartato il primo getto d’urina (mitto intermedio), il contenitore deve essere sterile, a bocca larga e tappo giallo. Segnalare al Laboratorio, in caso il paziente sia una donna, se è in gravidanza oppure se le urine sono state raccolte tramite catetere.
Per i bambini nei primi mesi di vita si possono utilizzare gli appositi sacchetti sterili. Dopo la raccolta il sacchetto va ripiegato e posto all’interno di un contenitore giallo, senza versarlo. Il sacchetto deve essere acquistato in farmacia.
I campioni devono pervenire in Laboratorio entro 2 ore dalla raccolta se tenuti a temperatura ambiente. - Raccolta urine delle 24 ore:
- Istruzioni d’uso:
– Il contenitore deve essere acquistato in farmacia.
– Iniziare alla raccolta (es. ore 7 del 1° giorno) dopo aver scartato le prime urine del mattino e da questo momento raccogliere nel contenitore tutte le urine delle 24 ore successive, incluse le prime del giorno seguente (es. ore 7 del 2° giorno).
– Raccogliere ogni successiva minzione in un vasetto pulito e travasare nel contenitore.
– La mattina della consegna, prima di recarsi presso il Laboratorio, rimescolare bene le urine nel contenitore e travasarne una aliquota in un vasetto sterile a tappo giallo.
– Annotare il volume della diuresi (es. 1700 ml/24 ore).
– Nel caso sia prevista l’aggiunta di sostanze acidificanti (fornite dal Laboratorio) si raccomanda di versarle nel contenitore subito dopo la prima minzione evitando gli schizzi (fare attenzione perchè è corrosivo).
– Conservare il contenitore ben chiuso in luogo fresco fino alla consegna al Laboratorio.
– Consegnare le urine in Laboratorio la mattina stessa dell’ultima raccolta. - Precauzioni d’uso:
– L’acido cloridrico contenuto nella provetta è irritante: maneggiare con attenzione! Tenere lontano dalla portata dei bambini!
– In caso di contatto accidentale dell’acido con la cute lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua e consultare il proprio medico.
– Indicazioni di pericolo: (H290) Può essere corrosivo per i metalli. (H315) Provoca irritazione cutanea. (H319) Provoca grave irritazione oculare. (H335) Può irritare le vie respiratorie.
- Istruzioni d’uso:
- Disbiosi Test: la raccolta deve essere eseguita in un contenitore a bocca larga, sono necessari almeno 30 ml di urine.
- Conta di Addis: è necessaria una raccolta delle urine delle 24 h.
- Test di Farley: gettare la prima urina del mattino e raccogliere il mitto intermedio della successiva dopo 3h. Consegnare al laboratorio entro 30 minuti.
Esami delle feci
- Ricerca parassiti fecali:
- Materiali richiesti:
– Defecare in un recipiente pulito; raccogliere una piccola quantità di feci (volume di una piccola noce, circa 30-40 g se feci solide, circa 3 ml se feci sono fluide); prelevare le feci possibilmente al centro della massa fecale, scegliendo, se presenti, le parti mucose ed ematiche; nel caso si osservino forme adulte di vermi o altre forme sospette, raccoglierle separatamente in un contenitore pulito. I campioni correttamente raccolti si conservano a temperatura ambiente; nel caso siano richiesti campioni multipli, si raccolgono in giorni diversi ma si possono consegnare insieme, conservandoli a temperatura ambiente.
– Questionario clinico-anamnestico, fornito dal Laboratorio.
- Materiali richiesti:
- Ricerca del sangue occulto:
- Precauzioni generali:
– Tenere il tubo fuori dalla portata dei bambini.
– Il liquido contenuto nel tubo non deve essere ingerito e non deve entrare in contatto con gli occhi o con le mucose.
– Il tubo è stato espressamente progettato per evitare la fuoriuscita del liquido. Rivolgersi immediatamente al medico se si è verificato un contatto.
– Effettuare il prelievo immediatamente dopo la defecazione.
– Se richiesto, annotare le seguenti informazioni sull’etichetta del tubo: Data raccolta e Nome paziente.
– Non inserire il tubo o parte di esso nell’ano.
– Non effettuare la raccolta delle feci in caso di diarrea, durante le mestruazioni, in caso di sanguinamento dal retto (ad es. emorroidi o altre cause) o se contaminate dall’urina.
– Utilizzare il dispositivo una volta sola.
– Non aprire o tentare di aprire il tappo trasparente. - Modalità operative:
– Porre della carta igienica all’interno del sanitario, oppure raccogliere direttamente in un contenitore e passare direttamente al punto 3.
– Raccogliere le feci in corrispondenza della carta igienica, evitando di toccare l’acqua o le urine. È più facile se ci si siede al contrario.
– Svitare il tappo verde con l’asta di prelievo, mantenendo il tubo in verticale. Non capovolgere il tubo quando aperto.
– Inserire l’asta nelle feci in quattro punti diversi e strisciare a croce sulla superficie. Ricoprire di feci solo le scanalature dell’asta. Non raccogliere feci in eccesso.
– Reinserire il tappo verde e avvitare a fondo. Non riaprire. Agitare gentilmente il tubo tramite inversione.
– Restituire il dispositivo di raccolta per l’analisi entro una settimana a temperatura ambiente o mantenere il tubo di raccolta in frigorifero e restituirlo entro 2 settimane.
- Precauzioni generali:
- Esame chimico-fisico delle feci: raccogliere nell’apposito contenitore una quantità di feci pari alla grandezza di una noce utilizzando la paletta predisposta sotto il tappo.
Conservare al freddo fino alla consegna da effettuare al massimo entro 24 ore.
I contenitori monouso si possono reperire presso il Laboratorio o acquistare in farmacia. - Esame colturale delle feci: raccogliere una piccola quantità di feci (pari ad una noce) in un contenitore sterile senza contaminare con urine.
Consegnare al Laboratorio entro 2 ore conservando il campione a temperatura ambiente o non oltre le 24 ore conservandolo in frigorifero.
E’ opportuno che il paziente non sia sottoposto a terapia antibiotica o antielmintica.
I contenitori monouso si possono reperire presso il Laboratorio o acquistare in farmacia. - Scotch test (ricerca Enterobius vermicularis): test d’elezione per ricerca uova di ossiuri e diagnosi di parassitosi intestinale da Enterobius vermicularis.
- Materiali richiesti:
– Vetrini portaoggetti, nell’idoneo contenitore, forniti dal Laboratorio.
– Scotch trasparente, del tipo normale, da cancelleria, non fornito. - Modalità di esecuzione:
– Al mattino, prima di defecare e di lavarsi, applicare una striscia di scotch trasparente (quello usato in cancelleria), della lunghezza di circa 8 cm, sulla pelle attorno all’orifizio anale; esercitare per qualche secondo una leggera pressione in modo che lo scotch aderisca bene alla cute.
– Staccare la striscia di scotch ed applicarla (nel senso della lunghezza) sul vetrino fornito dal Laboratorio.
– Nel caso siano richiesti campioni multipli, si raccolgono in giorni diversi ma si possono consegnare insieme, conservandoli a temperatura ambiente.
– In questo modo è possibile “catturare” sullo scotch le uova di ossiuri eventualmente presenti in zona perianale, deposte dalla femmina di Enterobius vermicularis durante la notte e le prime ore del mattino.
– La diagnosi di Laboratorio si basa sull’osservazione microscopica delle uova presenti sul vetrino e dipende quindi anche dalla corretta esecuzione del test.
- Materiali richiesti:
- Calprotectina: raccogliere la quantità di una noce in un contenitore sterile. Il campione non deve essere contaminato da urine.
La concentrazione puo’ aumentare dopo utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (inclusa aspirina) e di farmaci che influenzano la motilità intestinale ed inibitori dell’acidità gastrica. Si consiglia sospendere l’assunzione di tali farmaci per almeno 3 settimane.
Inoltre evitare l’esecuzione dell’esame in donne con mestruazioni oppure in soggetti con emorragie di altra origine.
Conservare a 2 – 8 °C fino alla consegna da effettuare al massimo entro 24 ore. - Antigene fecale dell’Helicobacter pylori (HpSA): al fine di evitare risultati falsi negativi, bisogna sospendere un’eventuale terapia farmacologica gastroduodenale in corso come segue:
- Antiacidi (Maalox, Gaviscon, Riopan ecc): 1 GIORNO prima.
- Antagonisti H2 (Zantac, Ranidil ecc.): 7 GIORNI prima.
- Inibitori pompa protonica (Lansoprazolo, Pantoprazolo, Rabeprazolo, Esomeprazolo, Omeprazolo): 14 GIORNI prima.
- Antibiotici: 14 GIORNI dal termine della terapia.
Altri esami colturali
- Espettorato: il campione deve essere raccolto utilizzando un contenitore sterile a bocca larga, al mattino a digiuno, dopo accurata pulizia del cavo orale mediante gargarismi con acqua (non utilizzare disinfettanti orali), cercando di ottenere, tossendo, un campione proveniente da secrezioni bronchiali profonde.
Il contenitore deve essere consegnato al più presto al Laboratorio e nel frattempo conservato in frigorifero a (5 ± 3)°C.
Si raccomanda di non raccogliere materiale prevalentemente salivare oppure visibilmente contaminato da dentifricio o da altre sostanze.
Il campione deve essere raccolto prima di iniziare la terapia antibiotica, salvo diversa indicazione medica.
Esami del sangue
- Curva da carico orale di glucosio (OGTT) e curva insulinemica: è previsto un primo prelievo a tempo 0’ e poi dei prelievi seriali fino al massimo a 2h dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio. Durante l’attesa il Paziente non deve fare alcuno sforzo fisico, né mangiare o fumare. Si consiglia quindi di arrivare alle h 7.20.
Si raccomanda il digiuno da almeno 8/10 h e di valutare con il Medico Curante l’eventuale sospensione di farmaci nelle ore precedenti. - Glicemia post-prandiale: Il prelievo va eseguito dopo due ore dall’inizio di un pasto abituale. Durante questo tempo di attesa il paziente deve astenersi da qualunque sforzo fisico. Per le pazienti in gravidanza il prelievo va eseguito dopo un’ora dall’inizio del pasto.
- Renina e aldosterone in clino- e ortostatismo: l’esame consiste in due prelievi distanziati di 2 h. Il Paziente deve mantenere l’ortostatismo (stare in piedi) ininterrottamente per almeno 30 minuti prima del primo prelievo e mantenere il clinostatismo (stare sdraiato su un lettino) ininterrottamente per almeno 2 h prima del prelievo successivo.
Si raccomanda l’arrivo al Centro Medico per le h 7.20. - Prolattine seriali: concordare con il Laboratorio il giorno di prelievo. Verrà eseguito un primo prelievo all’arrivo e di seguito dei prelievi seriali secondo le indicazioni fornite dal Medico Curante (numero e tempi di prelievo) con il Paziente disteso a riposo sul lettino.
Evitare il più possibile situazioni di stress. - Cortisolo e ACTH mattina e pomeriggio: primo prelievo h 8 del mattino (cortisolo/ACTH mattino). Secondo prelievo dalle h 16 alle 18 del pomeriggio (cortisolo/ACTH pomeriggio), previo accordo con il Laboratorio. Il paziente nel periodo che precede il test pomeridiano deve consumare un pasto leggero ed evitare sforzi fisici eccessivi e situazioni di stress.
- Catecolamine plasmatiche: il risultato dell’esame può essere influenzato da alcuni farmaci (informare il proprio Medico), da caffeina, nicotina, cocaina, alcool e dallo stress.
Si consiglia al Paziente di restare sdraiato e calmo per 15-30 minuti prima e durante il prelievo. - Gastropanel: è necessario un digiuno di 10 ore; il Paziente può continuare ad assumere i farmaci normalmente prescritti ad eccezione dei seguenti medicinali che interferiscono con la secrezione di fluidi gastrici:
- Una settimana prima della raccolta del campione:
farmaci che inibiscono la secrezione acida; ranitidine (Esophex, Inside Brus, Ranicur, Ranil, Ranimex, Ranitidin, Ranitidine, Ranixal, Zantac), famotidine (Famotidin, Pepcid, Pepcidin, Pepcid Duo), nizadine (Nizax), inibiotori di pompa protonica lanzoprazole, omepratsole, pantoprazole, esomeprazole, rabeprazole etc. (Lansoprazol, Lansoprazole, Lanzo, Zolt, Losec, Omeprazol, Nexium, Pariet, Somac, Gasterix, Pantoloc, Giasemin, Panzor). - Un giorno prima della raccolta del campione: farmaci che neutralizzano la secrezione dell’acido gastrico: antiacidi (Balancid Novum, Gaviscon, Link, Magnesium milk, Novaluzid, Rennie) ed agenti protettori della mucosa gastrica (Alsucral, Antepsin).
- Una settimana prima della raccolta del campione:
Si prega di consultare il Medico Curante in merito all’interruzione della terapia. In caso in cui non fosse possibile interromperla, segnalare al Laboratorio i farmaci che si stanno assumendo.
Esami del liquido seminale
- Spermiocultura: non è necessaria l’astinenza sessuale.
Svuotare la vescica, lavare bene i genitali senza utilizzare saponi o disinfettanti, raccogliere il campione per masturbazione in un contenitore sterile.
Si raccomanda di maneggiare il contenitore con cura (è sterile) onde evitare possibili contaminazioni che possono pregiudicare l’esito dell’esame.
E’ necessaria la sospensione della terapia antibiotica da almeno 4 giorni dal momento della raccolta.
Si raccomanda il digiuno da almeno 8/10 h e di valutare con il Medico Curante l’eventuale sospensione di farmaci nelle ore precedenti. - Spermiogramma: l’esame si esegue tutti i giorni escluso il sabato e deve essere prenotato. La consegna è prevista per le 10.15-10.30 dopo raccolta presso il Centro. Le eventuali raccolte a casa vanno concordate.
Per eseguire correttamente l’esame bisogna:- osservare un periodo di astinenza sessuale di almeno 3 giorni ma non più di 7. Per astinenza sessuale si intende mancata eiaculazione (rapporti sessuali, masturbazione ed emissione spontanea notturna);
- raccogliere il campione mediante masturbazione: sono considerati inadeguati sia il metodo di raccolta con il preservativo (per la presenza di sostanze immobilizzanti gli spermatozoi) sia il coitus interruptus (per la quasi inevitabile perdita della prima parte dell’eiaculato e per la possibile interferenza di fattori vaginali);
- raccogliere il campione per intero, per la differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato; la perdita anche di una piccola parte di materiale può pregiudicare il test;
- compilare la scheda anamnestica.
Radiologia e ginecologia ed ostetricia
- TAC con mezzo di contrasto: per l’esecuzione di esame TC con MdC, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore. Si possono assumere le terapie mediche abituali, con un po’ d’acqua non gasata o the. Sia prima che dopo l’esecuzione dell’esame, bere acqua non gasata riduce il rischio di complicanze e aumenta la velocità di smaltimento renale del MdC iniettato endovena. Il giorno dell’esame il paziente dovrà obbligatoriamente presentarsi con:
- Impegnativa o richiesta scritta e comprensibile del medico curante o specialista;
- Modulo del consenso all’utilizzo del MdC endovena, compilato in tutte le sue parti e firmato dal medico curante o specialista;
- Valore della creatininemia ed eGFR eseguito entro i 90 giorni dalla data dell’esame TC;
- Tessera sanitaria.
- Radiologia: RX diretto dell’addome. Il giorno prima dell’esame bisogna rispettare le seguenti indicazioni. Ore 13.00: pranzo leggero con brodo e crackers, carne bianca, latte. Ore 18.00: assumere 2 buste di Phospho Lax sciolte in un bicchiere d’acqua. Dalle ore 18.30: bere ogni 30 minuti un bicchiere d’acqua (in totale bere 1 litro e mezzo). Ore 20.00: cena con una sola tazza di brodo. Il giorno dell’esame bisogna rimanere e presentarsi a digiuno totale: nell’interesse del paziente lo schema va rigorosamente rispettato, in quanto una perfetta pulizia intestinale migliora l’esecuzione e l’interpretazione dell’esame. Portare le radiografie precedenti.
- Ecografie:
- Ecografia addome completo: presentarsi a digiuno da sei ore e vescica piena (1 litro di acqua 1 ora prima);
- Ecografia addome superiore: presentarsi a digiuno da sei ore;
- Ecografia addome inferiore: presentarsi a vescica piena (1 litro di acqua 1 ora prima);
- Ecografia transrettale: 2 ore prima eseguire un miniclistere di pulizia, presentarsi a vescica piena (1 litro di acqua una ora prima).
Indicazioni per pazienti della medicina sportiva
- Definizione di medico diabetologico curante: per “medico diabetologico curante” deve essere inteso il medico che assiste regolarmente per il settore metabolico l’aspirante atleta, purché abbia conseguito il diploma di specializzazione in una delle seguenti Scuole: “Diabetologia e malattie del ricambio”; “Endocrinologia”; “Endocrinologia e malattie del ricambio”, nonché tutte quelle elencate tra le branche principali della Diabetologia previste dalla Convenzione Nazionale per la Medicina Specialistica Pubblica (Convenzione SUMAI).
- Accertamenti clinici: la certificazione, attestante lo stato di malattia diabetica compensata, può essere rilasciata previa esecuzione e valutazione almeno delle seguenti indagini cliniche:
- glicemia a digiuno e post-prandiale;
- emoglobina glicosilata (Hb-A1c);
- glicemia prima, durante e alla fine di uno sforzo fisico comparabile ad una gara relativa allo sport per il quale il diabetico chiede la indoneità. La presente indagine deve essere ripetuta almeno in due occasioni, a diverse ore della giornata (mattino e pomeriggio) in relazione alle diverse condizioni circadiane di tolleranza glicidica;
- esame urine completo, con particolare riguardo alla glicosuria e proteinuria;
- dosaggio della beta-2-microglobulina urinaria;
- esame specialistico dei mezzi diottrici e del fundus oculi, che escluda retinopatia di grado superiore al primo;
- visita specialistica cardiologia per la valutazione dell’adattamento cardiocircolatorio allo sforzo, ove non prevista dal D.M. 18/02/1982;
- visita specialistica neurologica tale da escludere l’esistenza di neuropatia diabetica periferica (necessaria la valutazione della sensibilità e della pallestesia);
- esclusione di neuropatia diabetica autonomica mediante l’esecuzione di almeno un test di funzionalità parasimpatica (Manovra di Valsala oppure “deep breathing manoeuvre”) e di almeno un test di funzionalità simpatica (“sustained hand grip test” oppure test dell’ipotensione posturale).
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