Come restare attivi durante un infortunio/dolore muscoloscheletrico

Almeno una volta nella nostra vita, purtroppo, siamo soggetti a dolori e/o infortuni all’apparato muscoloscheletrico, come mal di schiena, dolore alla spalla o cervicalgia.

In questi casi, l’usanza comune è di mettersi a riposo, non sforzare nella speranza che questo dolore si risolva spontaneamente.

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Ma è questa la strategia migliore?

Gli studi hanno dimostrato che questa scelta porta ad una durata maggiore dei sintomi e nel caso della popolazione di lavoratori, ad un aumento dei giorni di assenza dal luogo di lavoro.


Le conseguenze non sono da ricercare solo nell’ambiente socio-economico, ma anche in quello sanitario, infatti assistiamo ad un eccessiva medicalizzazione delle patologie con frequente assunzione di farmaci antidolorifici ed antiinfiammatori che spesso non sono necessari.

Ma quindi, cosa bisogna fare?

Durante un infortunio, se noi ci mettiamo completamente a riposo, il rischio è che il nostro corpo riduca notevolmente la sua capacità di carico, con conseguenze negative sia a livello fisico che psico-emotivo con aumento dello stress e disturbi del sonno.

In questi casi, è consigliato mantenere un certo grado di attività fisica per evitare questa situazione.

Ma se mi muovo, e sento male, non sto peggiorando la situazione?

Dobbiamo ricordare che il dolore è un segnale di allarme, e non significa necessariamente che stiamo peggiorando la situazione o lesionando qualche struttura.

Per questo motivo, viene consigliato ai pazienti di decidere se quell’attività fisica è idonea al momento in base al dolore che l’attività stessa evoca.

Utilizzando la scala del dolore da 0 a 10, in cui allo 0 corrisponde nessun dolore ed al 10 il dolore più forte immaginabile, proviamo ad associarla ad un semaforo così suddividendola:

DOLORE 6-10 ECCESSIVO

DOLORE 4-5 ACCETTABILE

DOLORE 0-4 SAFE ZONE

In questo modo possiamo in autonomia decidere se l’attività può essere svolta oppure no, fino ad un dolore 4-5/10.

Tuttavia è sempre consigliato consultare un Fisioterapista Specializzato che, dopo un accurata anamnesi, potrà valutare il percorso terapeutico migliore, individualizzato e costruito sulle specifiche esigenze del paziente oppure effettuare un referral ad un medico specialista per ulteriori accertamenti.

Dott. Bellin Giuseppe

Fisioterapista OMPT e Dottore in Scienze Motorie

Running Clinic Certified Professional

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