Il morbo di Quervain

La tenosinovite di de Quervain (o tenosinovite stenosante del primo compartimento estensorio) è una malattia infiammatoria (comunemente erroneamente definita tendinite) che colpisce le guaine dei tendini dell’estensore breve e abduttore lungo del pollice: questi tendini hanno la funzione di estendere il pollice e di allontanarlo dalle altre dita.

L’infiammazione è dovuta all’attrito tra le guaine tendinee e il retinacolo degli estensori che funziona da puleggia e si realizza nei movimenti ripetitivi del pollice e del polso.

Le guaine infiammate tendono a gonfiarsi e a creare aderenze facendo in modo che i tendini non riescano più a scorrere liberamente al di sotto della puleggia e ogni movimento evoca la sensazione di vivo dolore.

I sintomi possono manifestarsi anche a riposo ma principalmente ai movimenti di estensione del pollice e di flesso-estensione e rotazione del polso. Il dolore è localizzato al polso, dalla base del pollice fino all’avambraccio e può risultare così intenso da impedire il sonno. Sono colpite più spesso le persone addette a lavori ripetitivi (casalinghe, impiegate, sarte etc.) ma anche persone che accudiscono bambini piccoli (un tempo era chiamata anche malattia delle balie).

Il trattamento consiste almeno inizialmente in un approccio conservativo con antiinfiammatori, antiedemigeni, tutori, FKT, infiltrazioni.

Nei casi resistenti o molto avanzati si può programmare un intervento che permette di ripristinare lo scorrimento senza attrito dei tendini aprendo il retinacolo del primo compartimento estensorio.

L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale e ha una durata di circa 20 minuti. Tramite un’incisione cutanea curvilinea, longitudinale o trasversa sul margine laterale del polso, spostando e proteggendo importanti rami sensitivi del nervo radiale si evidenzia la puleggia (retinacolo degli estensori) responsabile dell’attrito con i tendini e la si seziona in modo da aprirla. Dopo la sutura cutanea si confeziona una medicazione molle, e il paziente fin da subito potrà eseguire leggeri movimenti del polso e delle dita (senza arrivare a sentire dolore).

Sono concessi attività quotidiane e lavori leggeri ma è fondamentale tenere asciutta e pulita la medicazione. Generalmente si utilizzano punti in filo riassorbibile che si sciolgono in circa 18-20 giorni o non riassorbibile da rimuovere dopo circa 15-16 giorni.

Si può riprendere il lavoro dopo 8-10 giorni se non si svolgono attività pesanti mentre in caso di lavori più gravosi solitamente dopo 18-20 giorni.
Accade spesso che in associazione al morbo di de Quervain possa insorgere un’altra patologia dovuta a cause simili in altro distretto: il dito a scatto.

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