Patologie Anca – CAM e PINCER

Le patologie a carico dell’articolazione coxo-femorale (volgarmente chiamata “anca”), sono numerose e variano dalla base degenerativa a quella acuta, per finire in quella congenita (genetica).

Le due componenti articolari che formano questa articolazione sono l’acetabolo che fa parte del bacino e la testa del femore.

A carico di questa articolazione le lesioni più frequenti possono essere:

  • Artrosi
  • Lesioni cartilaginee
  • Alterazioni morfologiche

Tra queste alterazioni morfologiche la più frequente riscontrata all’esame radiologico, che solitamente è l’esame basilare prescritto dai medici di medicina generale per il dolore all’anca, è una variazione anatomica delle componenti dell’articolazione.

Questa alterazione può essere dovuta a varie cause:

  • Sovraccarichi (attività lavorativa/sportiva)
  • Alterazioni congenite, quindi su base genetica
  • Traumi

Queste alterazioni si possono classificare in tre grandi categorie:

  1. Alterazione di tipo Pincer: dove l’acetabolo, ossia la parte concava dell’articolazione è più “coprente” e si possono riconoscere dei becchi osteofitici che eccedono il normale profilo;
  1. Alterazione di tipo CAM: in questo caso la testa del femore appare non di forma fisiologica, con un collo femorale alterato;
  1. L’ultima alterazione è un misto delle due precedenti, in cui sussistono in contemporanea sia l’alterazione dell’acetabolo, che l’alterazione della testa del femore.

I sintomi associati a queste alterazioni sono:

  • Dolore
  • Riduzione del movimento articolare (abduzione e rotazioni)
  • Difficoltà al mantenimento di una posizione seduta prolungata
  • Deficit di forza
  • Difficoltà nella deambulazione (solo nelle fasi molto avanzate)

Tuttavia, nonostante la presenza di queste alterazioni non è detto che la sintomatologia sia necessariamente dovuta a questo, infatti essendo su base degenerativa servono anni per raggiungere questa condizione, quindi la sintomatologia è da cercare spesso nel decondizionamento a livello fisico e di forza muscolare del paziente più che basarsi solo ed esclusivamente sui reperti radiologici.

Infatti ricordiamo che le radiografie non sono altro che un istantanea, che spesso difficilmente è correlata con il dolore ed i sintomi del paziente che come ben sappiamo sono di origine multifattoriale e colpiscono non solo la sfera fisica, ma anche quella psico-sociale.

Per questo motivo è necessaria una correlazione clinica, il paziente deve affidarsi a professionisti aggiornati con le ultime evidenze scientifiche (ortopedici, fisiatri o fisioterapisti specializzati) per un esame clinico approfondito e per valutare quale iter terapeutico sia più consono per la sua situazione.

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