Ritorno in campo post ricostruzione crociato anteriore: il tempo è ancora un fattore chiave?

La prima domanda che i pazienti, soprattutto sportivi, pongono in ambito riabilitativo è: “quando posso tornare a giocare?”

E qui nascono i primi problemi perché l’ortopedico dice una cosa, ma su internet i giocatori rientrano in meno tempo, spesso in 4-6 mesi.

Quindi, la verità qual è?

Anche in questo caso, la letteratura scientifica è molto chiara e non lascia molto spazio a discussioni ed opinioni, infatti gli studi hanno dimostrato che ci sono delle tappe precise che uno sportivo deve raggiungere prima di poter tornare al 100% nel gruppo squadra, e queste tappe non sono dettate dal tempo post intervento, ma da una serie di fattori e parametri fisici e psicologici che hanno l’obiettivo di ridurre al minimo la possibilità di un nuovo infortunio al ginocchio appena operato oppure al controlaterale.

Le tappe necessarie da raggiungere sono:

  • Ritorno al salto
  • Ritorno alla corsa
  • Ritorno allo sport
  • Ritorno alla performance


Cosa ci dicono gli studi in merito?

Il tempo non è mai un fattore determinante, perché ogni paziente è un caso a se stante, diverso dagli altri.
Sicuramente ci sono dei consigli temporali che sono:

  • Almeno 4 mesi prima di ricominciare a correre
  • Almeno 9 mesi prima di ritornare allo sport

I 9 mesi sono un tempo minimo, poi per avere il via libera devi superare una batteria di test che va ad indagare principalmente:

  • Forza
  • Dolore e mobilità
  • Performance arto inferiore
  • Stabilità dinamica
  • Aspetti psicologici come la paura

Tutti questi test hanno come detto sopra l’obiettivo di ridurre al minimo la possibilità di un nuovo infortunio, che come sappiamo dalle testate giornalistiche, è abbastanza frequente e va ricercato nel voler accelerare i tempi per rendere disponibile prima il giocatore.

Dott. Bellin Giuseppe
Fisioterapista OMPT
Specializzato in Fisioterapia muscolo-scheletrica e sportiva

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